Arianna, insegnante di musica. La sua vita fra Arezzo e l’Asia.

La Musica, I bambini, la Cambogia e Arezzo

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Arianna Malatesti, una giovane aretina che vive da oltre 3 anni in sud est Asia, dove ci racconta la sua esperienza e la sua intenzione di rientrare in patria per creare qualcosa di diverso nella sua città…

“ ….Torno ad Arezzo per dare un contributo: far crescere la mia terra insegnando la musica per tutti: bambini, giovani e adulti. La musica è passione per la vita, la musica è imparare ad ascoltare, rilassarci con le onde, le vibrazioni interne per questo in Asia mi sono specializzata anche in terapia musicale, chiamata Musicoterapia”

Come è stato l’approccio con la Cambogia e l’Asia in generale?

“Ho viaggiato nel sud est Asia, ho collaborato con alcune scuole internazionali, ho avuto contatti con bambini di ogni nazionalità asiatici e occidentali, sono stata nello sperduto Laos, sono stata in Vietnam conoscendo una splendida umanità. Poi ho girato tutta la Cambogia prima di stabilirmi a Phnom Penh la capitale dove ho collaborato con i più importanti istituti di formazione per bambini e per l’infanzia.”

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È stata dura l’integrazione ?

Si! Moltissimo! Phnom Penh è una città caotica, traffico, smog, non c’è posto per il verde pubblico. L’idea di città europea con le sue piazze, aree pedonali, aree ciclabili, qui è sconosciuta. Poi la lingua Inglese! ho dovuto imparare ad usarla, ascoltare e parlare inglese correttamente per poter lavorare sia con le classi di bambini alle quali insegnavo, sia per comunicare con i colleghi. Ho iniziato a saper riconoscere i vari accenti, nel mio staff avevo persone che venivano da Canada, Regno Unito, Stati Uniti, Australia. Le mie migliori amiche da Nuova Zelanda e Russia.

è importante parlare un inglese corretto se si vuole girare nel mondo?

Si è fondamentale sapere l’inglese se vogliamo vivere nel mondo moderno! La verità è che tutti i bambini cambogiani parlano inglese molto correttamente fin dall’infanzia. Le scuole internazionali sono diffuse e sono in lingua inglese; in alcune si fanno lezioni nelle 2 lingue fondamentali del pianeta: l’inglese appunto e il Cinese Mandarino!.

Che ruolo ha la musica in questo?

Se hai ricevuto un educazione musicale, il tuo orecchio riesce a distinguere i suoni in maniera migliore e la comprensione di un’altra lingua è molto più facile. Questo l’ho sperimentato su me stessa. Inoltre la musica è un linguaggio universale che tutti comprendono, si scrive e si legge identicamente allo stesso modo in tutto il mondo. Io adesso posso insegnare musica sia in Inglese che Italiano con i più moderni metodi inglesi e americani, inoltre ho sviluppato un mio metodo sperimentale per insegnare la musica ai bambini piccolissimi (dai 2 ai 6 anni). Riescono fin dopo pochi mesi (circa 4) a leggere gli spartiti e ad eseguire dei pezzi al pianoforte e al violino. L’ho battezzato “Malatesti Music Method”.

..Invece per la Musicoterapia ad Arezzo cosa ci racconti?

Un giorno sono entrata in una Pagoda buddhista e ho visto i vecchi monaci impegnati attorno ad un donna che aveva perso il figlio in un incidente. Lei era disperata in preda ad attacchi di panico e disperazione. I monaci la fecero sdraiare per terra e si sedettero in cerchio intorno a lei  si misero ad emettere il famoso OM (Aum) (conosciuto sia dagli induisti e buddhisti come il suono della creazione) ….. dopo circa un ora di questo mantra , lei era più serena in volto come se le sue vibrazioni si fossero riconciliate con l’universo. Mi sono informata rileggendo anche gli antichi classici occidentali: Pitagora aveva gia’ intuito e diceva che “la geometria delle forme è musica solidificata”. Ci sono particolarissime vibrazioni che aiutano a star meglio le persone…le ho studiate ed approfondite e penso che sia molto importante offrire un servizio di Musicoterapia anche ad Arezzo…

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Arianna in compagnia di 2 giovani monaci buddisti

Ma perchè tornare ad Arezzo una cittadina in crisi economica come il resto d’Italia e forse d’Europa?

La parola crisi ha un doppio significato. Vuol dire separare, dividere… e poi vuol dire anche scegliere e lasciare andare quello che non interessa….  Separsi da una cosa, da un modo di pensare, o da una persona, e poi dover fare una scelta non è mai facile. Ma le pongo io una domanda….Lei preferirebbe vivere in una zona industriale piena di aziende, industrie, una città fabbrica oppure in una zona turistica di villeggiatura, di cultura che però riesce a creare un indotto economico tutto l’anno??

Sicuramente preferirei una bella zona di villeggiatura.. Ma nella realtà dei fatti come fa Arezzo a crescere con la Musica?

Arezzo è già una cittadina di villeggiatura, Arezzo è una piccola grande città dell’occidente. Noi siamo pieni di arte, storia, cultura. Pensiamo a Guido Monaco inventore della moderna notazione musicale In Asia non lo sa nessuno, e non lo sanno moltissime persone in tutto il mondo compresi molti bravi musicisti. Noi dobbiamo puntare su questo, far diventare Arezzo la città della Musica. Creare eventi, concerti di ogni tipo.  Creare un indotto che muova anche l’economia.  Il nuovo motto della Cina alle nuove generazioni è : “Studiare! Studiare! Studiare!” …dove pensa che sia il luogo ideale per i nuovi ricchi asiatici e cinesi in particolare, per studiare e trovare pace e serenità in una vacanza a contatto con la natura e la cultura se non in Europa, in Italia o ad Arezzo.  Se pensiamo all’Asia ed io ci ho vissuto, la pressione demografica e l’ambiente sono stati deteriorati per crearne una grande zona industriale del pianeta, ma non è certo il luogo giusto per trovare pace relax e alla fine neanche divertimento.

Quindi ?

Quindi se sapremo cambiare mentalità e scegliere la strada giusta riusciremo a portare nuove persone che visitano la nostra terra e magari faranno crescere Arezzo anche in termini economici con un buon turismo di qualità. Personalmente nel mio piccolo ho già ottimi contatti con insegnanti e studenti sia asiatici che anglosassoni per portarli a visitare Arezzo. Credo che l’Italia può dare ancora molto al mondo.

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