La Cambogia e il provincialismo italiano

 

LA CAMBOGIA E IL PROVINCIALISMO ITALIANO

Prima di partire per il sud est asiatico, ricevetti molteplici raccomandazioni di amici e parenti che pur non essendosi mai mossi dall’Europa (ed alcuni dall’Italia stessa) erano prodighi di consigli e suggerimenti su come affrontare la vita in Cambogia. Per molti connazionali il paese e’ ancora infestato da guerriglieri, per non parlare di qualcuno (tra l’altro neanche poche persone) che crede ancora che i Khmer Rouge governino indisturbati la nazione. Chiaramente per molti di essi non era possibile distinguere la Cambogia dal Vietnam, che rimane nella mentalita’ dell’italiano medio, ancora una terra pericolosissima dove nella jungla si nascondono uomini armati fino ai denti.

Mentre tutti gli altri grandi paesi occidentali hanno un’approccio differente, parlo non solamente delle solite nazioni che hanno alle spalle una lunga tradizione coloniale (Regno Unito e Francia) ma anche Germania, Paesi Scandinavi, Spagna, ecc. Nessun europeo con cui ho parlato si sarebbe Mai aspettato di arrivare in una zona completamente sottosviluppata,  purtroppo noi italiani invece si! perche’ abbiamo una visione completamente falsata del mondo in cui viviamo, complice un sistema informativo (Tv, stampa, radio) completamente fossilizzato sulle piccole beghe interne, incapace di fare vera informazione su quello che avviene oltre i confini nazionali. Quando i nostri media si concentrano focalizzando la loro attenzione sull’estero, lo fanno esclusivamente per commentare cronaca, incidenti e gossip.

Arrivato in Cambogia ho trovato un paese trafficato di auto, suv, bus, scooter. Una capitale (Phnom Penh) dinamica, piena di attivita’ economiche, nuove costruzioni, investimenti internazionali per la creazione di imprese. Una costa che si sta trasformando per investire sia nel turismo sia nel grande porto di Sihanoukville per l’Import-Export di merci via Nave. Ho trovato una Cambogia completamente elettrificata, dove l’energia elettrica arriva ormai dappertutto (anche nel villaggio piu sperduto), ogni angolo della capitale ha molteplici linee wifi alle quali e’ possibile accedere senza problemi.  Il sistema delle condutture idriche (acquedotti e fognature) sono ormai quasi completate in gran parte del paese. L’economia cresce in media dal 7 al 10% all’anno di PIL.

Sicuramente i problemi sono ancora molti sul tappeto, come corruzione, scarsa qualita’ del sistema sanitario, consumo del territorio e delle risorse forestali.

In Italia, Il nostro provincialismo informativo non ci fa rendere conto di una cosa fondamentale: Il mondo e’ Cambiato ed anche noi dobbiamo cambiare, e alla svelta per non rimanere definitivamente indietro.

Lorenzo Bianchi

info su: phnompenh.home@yahoo.com

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